L’Atletica Paratico chiude dopo 35anni e 52 scudetti: Tengattini: “Tutti i cicli hanno la loro fine”

“Tutte le cose nascono, hanno il loro ciclo e si concludono, ora è arrivato il momento della fine anche per l’Atletica Paratico che, dopo 35 anni, chiude i battenti”. Ezio Tengattini, storico presidente del sodalizio del basso Sebino mette la parola fine alla sua creatura, quell’Atletica Paratico che ha contribuito a far nascere, “da una costola dell’Atletica Villongo” come spiega lui stesso e che a fine anno chiuderà i battenti. Sparisce così una delle squadre più vincenti nella storia dell’atletica a livello Master, “52 scudetti – spiega Tengattini –tanti una delle poche squadre che riusciva a vincere nella stessa competizione sia a livello maschile e femminile. Tanti scudetti ci sono sfuggiti per pochi punti, altri li abbiamo vinti sempre sul filo di lana. Sicuramente in tutti questi anni è stato uno dei punti di riferimento nel mondo dei master. A volte ci siamo trovati a combattere, sportivamente parlando, con l’Atletica Lumezzane, a livello regionale e nazionale, un vero e proprio derby che iniziava sui campi di casa e finiva ai tricolori. Ci siamo divertiti ma ora è giunto il momento di dire basta. Non è una questioni di costi, di aumento delle tariffe imposte dalla Fidal  per l’affiliazione e i tesseramenti, alla fine il nostro sport richiede ancora cifre non troppo esose rispetto ad altri sport. E’ solo una questione di tempo e di dire basta dopo 35 anni di attività. A me dispiace tantissimo ma tutto ha un inizio e una fine”.

Un’avventura iniziata proprio 35 anni fa, il primo gennaio del 1991. “Eravamo un gruppo di amici ed abbiamo deciso di staccarci dall’Atletica Villongo per fondare una nostra squadra e da allora è nata l’Atletica Paratico, lo statuto è dell’ottobre del 1990, l’iscrizione parte dal primo gennaio del 1991. da allora siamo cresciuti tantissimo, abbiamo organizzato gare prestigiose, il Gran Prix del Sebino, il memorial Plebani, abbiamo ospitato campionati regionali, nazionali, ci siamo tolti tantissime soddisfazioni che rimarranno”.

E così 178 atleti oggi si ritrova ‘a piede libero’ in cerca di una nuova squadra: “Se un gruppo consistente di atleti sceglierà una squadra io mi tessererò con loro, giusto per mantenere un po’ il gruppo con amici e continuare a fare qualche corsetta – spiega Tengattini – altrimenti chiuderò anche la mia carriera di atleta. Io non impongo nulla a nessuno e non do indicazioni, qualcuno si è già mosso, altri stanno cercando, altri lasciano l’attività atletica, vedremo come andrà a finire”.

Due anni fa era stato il turno della Legnami Pellegrinelli, storica squadra di Darfo Boario che aveva dominato a livello agonistico tra gli assoluti, in particolare nel cross bresciano e regionale, ora il turno dell’Atletica Paratico, un’atletica bresciana che diventa sempre più povera e perde un pezzo importante della propria storia.

“Tutte le cose nascono, hanno il loro ciclo e si concludono, ora è arrivato il momento della fine anche per l’Atletica Paratico che, dopo 35 anni, chiude i battenti”. Ezio Tengattini, storico presidente del sodalizio del basso Sebino mette la parola fine alla sua creatura, quell’Atletica Paratico che ha contribuito a far nascere, “da una costola dell’Atletica Villongo” come spiega lui stesso e che a fine anno chiuderà i battenti. Sparisce così una delle squadre più vincenti nella storia dell’atletica a livello Master, “50 o 55 scudetti, dobbiamo fare i calcoli bene – spiega Tengattini – sicuramente tanti e una delle poche squadre che riusciva a vincere nella stessa competizione sia a livello maschile e femminile. Tanti scudetti ci sono sfuggiti per pochi punti, altri li abbiamo vinti sempre sul filo di lana. Sicuramente in tutti questi anni è stato uno dei punti di riferimento nel mondo dei master. A volte ci siamo trovati a combattere, sportivamente parlando, con l’Atletica Lumezzane, a livello regionale e nazionale, un vero e proprio derby che iniziava sui campi di casa e finiva ai tricolori. Ci siamo divertiti ma ora è giunto il momento di dire basta. Non è una questioni di costi, di aumento delle tariffe imposte dalla Fidal  per l’affiliazione e i tesseramenti, alla fine il nostro sport richiede ancora cifre non troppo esose rispetto ad altri sport. E’ solo una questione di tempo e di dire basta dopo 35 anni di attività. A me dispiace tantissimo ma tutto ha un inizio e una fine”.

Un’avventura iniziata proprio 35 anni fa, il primo gennaio del 1991. “Eravamo un gruppo di amici ed abbiamo deciso di staccarci dall’Atletica Villongo per fondare una nostra squadra e da allora è nata l’Atletica Paratico, lo statuto è dell’ottobre del 1990, l’iscrizione parte dal primo gennaio del 1991. da allora siamo cresciuti tantissimo, abbiamo organizzato gare prestigiose, il Gran Prix del Sebino, il memorial Plebani, abbiamo ospitato campionati regionali, nazionali, ci siamo tolti tantissime soddisfazioni che rimarranno”.

E così 178 atleti oggi si ritrova ‘a piede libero’ in cerca di una nuova squadra: “Se un gruppo consistente di atleti sceglierà una squadra io mi tessererò con loro, giusto per mantenere un po’ il gruppo con amici e continuare a fare qualche corsetta – spiega Tengattini – altrimenti chiuderò anche la mia carriera di atleta. Io non impongo nulla a nessuno e non do indicazioni, qualcuno si è già mosso, altri stanno cercando, altri lasciano l’attività atletica, vedremo come andrà a finire”.

Due anni fa era stato il turno della Legnami Pellegrinelli, storica squadra di Darfo Boario che aveva dominato a livello agonistico tra gli assoluti, in particolare nel cross bresciano e regionale, lo scorso anno il San Rocchino, chiuso dopo anni di attività su strada, ora il turno dell’Atletica Paratico, un’atletica bresciana che diventa sempre più povera e perde un pezzo importante della propria storia.

 

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