Titolo italiano per la Corrintime di Darfo, prima tra le staffette in Montagna

Sul trono tricolore dei Campionati Italiani di Corsa in Montagna a staffetta, ad Arco (Trento), salgono gli uomini della Corrintime e La Recastello Radici Group al femminile nella Castle Mountain Running – Memorial Franco Travaglia. Bernard Dematteis, Henry Aymonod e Martin Dematteis al maschile, Samantha Galassi ed Alice Gaggi tra le donne, per un successo che ha coinvolto anche le junior Arianna Pasero ed Angela Mattevi dell’Atletica Valle di Cembra e gli junior del Gs Quantin (Mihail Sirbu – straniero e quindi non in lizza per il titolo italiano ed Isacco Costa), con l’Atletica Lecco Colombo Costruzioni, seconda, a meritare il titolo tricolore con Andrea Rota e Stefano Meinardi. Nelle gare Allievi successo per l’Atletica Valle Brembana lanciata da Alain Cavagna.

GARA MASCHILE (3 frazioni di 6720m) – Doveva essere gara a tre e così è stato con il confronto a viso aperto tra Corrintime (Bernard Dematteis, Henri Aymonod, Martin Dematteis), Atletica Valle Brembana (Nadir Cavagna, Alex Baldaccini, Francesco Puppi) e i campioni uscenti dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe di Luca Cagnati, Alessandro Rambaldini e Cesare Maestri. Pronti, via e Bernard Dematteis ha preso letteralmente il largo tanto nei tratti in salita al Castello e sul Monte Colodri, quanto nelle successive picchiate, presentandosi in zona cambio con 45 secondi di vantaggio su Cavagna, con Cagnati a seguire. In seconda frazione Baldaccini ha provato a rifarsi sotto ad Aymonod, ma il valdostano si è rivelato di una caratura forse inattesa, mantenendo la leadership per dare il cambio a Martin Dematteis con ancora 12 secondi di margine. La terza frazione iniziava dunque così: Corrintime davanti, Valle Brembana a seguire a poche decine di metri e Valli Bergamasche Leffe terze a una quarantina di secondi. Dematteis ha sentito per qualche metro il fiato sul collo di Puppi che ha provato a rosicchiare qualche secondo, ma una volta scollinata la Torre Renghera, sulla sommità della Rocca del Castello di Arco, è tornato ad allungare, chiudendo di fatto il discorso per il successo finale. Discorso invece riaperto da Cesare Maestri per la piazza d’onore: nella seconda salita, il trentino in casacca arancione ha completato il sorpasso, guadagnando la seconda posizione.

Sul rettilineo d’arrivo è stata dunque parata per il terzetto in maglia azzurra della Corrintime, pronto a riabbracciare la famiglia Travaglia due anni dopo il trionfo europeo di due anni fa di Martin e Bernard Dematteis. Il secondo posto dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe e il terzo dell’Atletica Valle Brembana hanno completato il podio tricolore, con il Gs Quantin a brindare per la vittoria juniores, mentre il titolo tricolore under 20 è andato all’Atletica Lecco Colombo Costruzioni di Andrea Rota e Stefano Meinardi. Scorrendo i tempi individuali di frazione, spicca il miglior crono assoluto di Bernard Dematteis (27:29) che ha così meritato il Memorial Franco Travaglia, dietro di lui il gemello Martin (27:40) e un sorprendente Cesare Maestri (28:05).

LE DICHIARAZIONIBernard Dematteis: “Ci tenevamo a fare una grande gara qui ad Arco, per onorare al meglio la memoria di Franco Travaglia, praticamente un secondo padre per me e Martin. Credo che tornare sul trono tricolore dopo tre anni sia un grande successo per la nostra società e il merito è stato davvero di Henri Aymonod, protagonista di una gara sublime. La Castle Mountain Running è sempre un’occasione pazzesca di promozione per il nostro sport e ringrazio sentitamente i figli di Franco e la moglie Paola per aver proseguito nell’impegno organizzativo. Ed ora Arco può sognare ancora più in grande, per i Mondiali del 2021”.

Henri Aymonod: “Essere in squadra con due colossi come i gemelli Dematteis sembra quasi rendere tutto più facile. Ho ricevuto il testimone da Bernard in prima posizione e ho fatto di tutto per difendere la posizione, ora quasi non riesco a credere di essere campione italiano. Una gara pazzesca, davvero. Indimenticabile”.

Martin Dematteis: “Due anni fa, su questo traguardo, ho vissuto il trionfo europeo, la più bella giornata sportiva della mia vita, grazie a mio fratello Bernard. Tornare a gioire qui ha per me un significato particolare. Posso dire di essermi completamente ritrovato e posso dire grazie ad Arco ed alla sua gente: il sogno mondiale è sempre più forte”.

GARA FEMMINILE (2 frazioni di 5000m) – Il pronostico che vedeva la conferma tricolore de La Recastello Radici Group di Samantha Galassi ed Alice Gaggi alla fine è stato rispettato, ma l’andamento della gara è stato carico di pathos. E il merito è stato tutto di Gloria Giudici e Barbara Bani, capaci di mantenere vive le speranze tricolori della Freezone per tre quarti della gara giovanile. In prima frazione Gloria Giudici ha fatto la voce grossa, presentandosi con margine in zona cambio per lanciare in fuga solitaria la Bani, mentre dietro Alice Gaggi lamentava un ritardo di circa 40 secondi. Sin dalla scalata al Castello, la trentenne di Morbegno ha iniziato a rosicchiare il margine nei confronti della bresciana di Ome, ma il ricongiungimento si è materializzato nel cuore della seconda salita del tracciato, all’ombra dell’olivaia che cinge le colline arcensi. Il sorpasso della Gaggi è stato istantaneo e per la Bani non è rimasto altro da fare che limitare i danni e completare la propria corsa d’argento, con tanto di accorata dedica alla compagna Sara Bottarelli, in dolce attesa. Con Samantha Galassi ad attendere Alice Gaggi sul traguardo, si è compiuta la riconferma tricolore de La Recastello Radici Group, mentre il duello per la medaglia di bronzo ha premiato l’Atletica Alta Valtellina di Elisa Compagnoni ed Elisa Desco. Sesta piazza assoluta e titolo under 20 quindi per le due trentine dell’Atletica Valle di Cembra, Arianna Pasero ed Angela Mattevi, con quest’ultima assoluta protagonista della seconda frazione. A livello individuale, il miglior tempo di giornata è stato proprio quello di Alice Gaggi (23:12), seguita a debita distanza da Gloria Giudici (23:46) e da Elisa Desco (24:14); spicca il quinto tempo assoluto della junior Angela Mattevi (24:23).

LE DICHIARAZIONI Samantha Galassi: “Ho cercato di fare del mio meglio e contavo di dare il cambio ad Alice con un ritardo minore, ma la mia compagna è stata fantastica nella rimonta ed è stato emozionante trepidare al traguardo nel seguire il suo sorpasso. Essere ancora campionesse tricolori è qualcosa di incredibile, a maggior ragione in un contesto come quello della Castle Mountain Running, davvero speciale”.

Alice Gaggi: “Fare in modo che i pronostici vengano rispettati non è mai semplice, perché le avversarie sono forti e valide. Oggi l’hanno dimostrato ma per fortuna dal nostro punto di vista tutto è andato nel verso giusto e possiamo ancora festeggiare il titolo tricolore. Grazie davvero alla Castle Mountain Running e agli organizzatori, credo che in una giornata così la memoria di Franco Travaglia sia onorata a dovere e lui stesso sarebbe felice di vedere tutto questo”.

ALLIEVI – Quello di Alain Cavagna è il numero di giornata: nella seconda frazione della prova allievi, il portacolori dell’Atletica Valle Brembana – già vincitore della WMRA Youth Cup 2017 – fa letteralmente saltare il banco, recuperando oltre un minuto di svantaggio che pativa al cambio nei confronti dei leader dell’AS Lanzada, Alessandro Rossi e Lorenzo Moizi. Metro dopo metro il bergamasco ha risalito la china, fino a concretizzare il sorpasso nella seconda ascesa di giornata, nel cuore dell’olivaia. La picchiata verso Arco ed il rettilineo finale si sono trasformati in un’autentica passerella, con tanto di tricolore a sventolare sulle braccia per ricevere all’arrivo l’abbraccio del compagno di team Pietro Gherardi. Dietro l’Atletica Valle Brembana, secondo posto per l’AS Lanzada mentre la corsa al bronzo va a premiare i trentini dell’Atletica Tione, Devid Caresani e Senetayhu Masè.

ALLIEVE – E così è stata doppietta per lo SportClub Meran che al traguardo ha visto il proprio quartetto di atlete monopolizzare i gradini più alto del podio. E dire che in prima frazione Elisa Pastorelli sembrava in grado di lanciare verso il successo l’Atletica Lecco Colombo Costruzioni, ma è stato nella seconda metà di gara che le bianconere meranesi hanno inserito le marce alte. Veronika Hoelzl e Martina Falchetti, lanciate rispettivamente da Emma Elisabeth Garber e Sara Frick, hanno dato vita ad un duello davvero acceso, con la Falchetti ad allungare sulle rampe che conducono alla Torre Renghera per poi prestare il fianco al ritorno della compagna di squadra, più abile nel tratto in discesa per presentarsi così per prima sul traguardo. Doppietta bianconera, dunque, con l’Atletica Lecco Colombo Costruzioni a difendere il terzo gradino del podio con Camilla Valsecchi Ratto.

CADETTI – Come previsto, si parla dialetto piemontese. Il merito principalmente è dei due astigiani di origine etiope Teshale Zanchetta e Girma Lombardo che hanno regalato una giornata di gloria all’SS Vittorio Alfieri Asti al termine di una gara che li ha visti costantemente davanti a tutti, nonostante un leggero cedimento di Zanchetta negli ultimi metri di salita della prima frazione. Ma i primi a presentarsi sul traguardo sono stati loro, con la Podistica Valle Varaita pronta a conquistare un prezioso argento grazie alla poderosa seconda frazione di un Elia Mattio lanciato da Simone Giolitti, terzo posto e medaglia di bronzo per il GP Santi Nuova Olonio di Davide Curioni ed Oliviero Curti.

CADETTE – La giornata di gloria dello SportClub Meran era iniziata sin dalla gara cadette che ha inaugurato la prima giornata di gara della Castle Mountain Running tricolore. Madallena Melle e Lisa Kerschbaumer hanno confezionato una rimonta d’oro, per lasciarsi alle spalle l’Atletica Valle Brembana delle gemelle Sofia e Chiara Begnis e l’Atletica Saluzzo di Sofia Audisio e Noemi Bogiatto. Importante in prima frazione la prova di Matilde Bagnus per l’Asd Podistica Valle Varaita, prima a presentarsi in zona cambio per poi veder sfumare in seconda frazione le chance di podio.

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