Le gemelle zanne all’europeo di cross

E’ andata bene l’avventura delle gemelle zanne a Chia negli europei di cross, 40° posto per Federica, 42° per Giulia, qui di seguito tutti i resoconto fidal sull’appuntamento europeo

resoconti fidal

Chia (Cagliari), nel suggestivo scenario della sua laguna, ha incoronato i protagonisti degli SPAR Campionati Europei di corsa campestre. Una location totalmente immersa nella natura in una domenica di dicembre che il clima della Sardegna ha fatto diventare di primavera. Quattro medaglie per l’Italia: l’orocon il team under 23 maschile capitanato da Yeman Crippa che si è messo al collo anche il bronzo individuale, l’argento junior di Yohanes Chiappinelli e il bronzo a squadre delle azzurre under 23. Gran finale con le due prove seniores che, però, non smentiscono il pronostico confermato dalla puntuale egemonia della Turchia. E così sugli 8km delle donne, Yasemin Can, oro europeo in carica di 5000 e 10000 metri in pista, festeggia nel migliore dei modi il suo ventesimo compleanno dominando la prova in 24:46 sulla connazionale Meryem Akda (24:56) e sulla norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal (25:26). Anche il titolo a squadre è delle turche (35 punti) che si lasciano alle spalle Gran Bretagna (51) e Romania (79). Decimo posto per l’Italia (162). La migliore delle azzurre è la piemontese Valeria Roffino (22esima, 26:36) seguita dalla triatleta Sara Dossena (45esima, 27:13), Francesca Bertoni (47esima, 27:20), Federica Dal Ri (48esima, 27:21), Sara Brogiato (53esima, 27:33) e Silvia La Barbera (58esima, 27:50).

Doppietta assoluta della Turchia anche sui 10km degli uomini con l’argento europeo dei 3000 siepi Aras Kaya (27:39) che supera di una manciata di secondi il compagno di squadra, bicampione continentale dei 10.000 metri, Polat Kemboi Arikan (27:42). Bronzo al britannico Callum Hawkins (27:49) che, sostenuto dai connazionali Andrew Butchart (4°, 28:01) e Andy Vernon (5°, 28:11), conduce la Gran Bretagna all’oro a squadre (28 punti) su Spagna (32) e Turchia (38). Italia quinta (82) con il miglior piazzamento ad opera di Marouan Razine, nono in 28:27. Dietro di lui nell’ordine è la volta di Marco Salami (15°, 28:48), Stefano La Rosa (20°, 29:01), Giuseppe Gerratana (38°, 29:43) e  Yassine Rachik (41°, 29:51). Ritirato Andrea Sanguinetti. La ventiquattresima edizione degli Europei di cross si svolgerà il 10 dicembre 2017 a Samorin, in Slovacchia.

L’oro del team under 23 fa suonare l’inno d’Italia agli SPAR Campionati Europei di corsa campestre. Dai prati della laguna di Chia (Cagliari) al podio, con la mano sul cuore e la medaglia che vale di più al collo. Sono sei ragazzi: Yeman Crippa (per lui oggi anche il bronzo individuale), Samuele e Lorenzo Dini, Said Ettaqy, Yassin Bouih e Italo Quazzola. Un ventenne di origine etiope adottato da una coppia lombarda in Trentino, due gemelli livornesi, un giovane marocchino trapiantato in Garfagnana, un mezzofondista con il cognome del Marocco ma nato a Reggio Emilia e, infine, un piemontese della provincia di Vercelli. Oggi sono i campioni d’Europa della loro categoria anche se Yeman, Said e Yassin avevano già vissuto questa emozione con la vittoria da juniores nell’edizione 2014 in Bulgaria. Insomma, un “dream team” che cresce e riesce a confermarsi a distanza di due anni. Con loro in quell’occasione c’era pure il 19enne Yohanes Chiappinelli che in Sardegna ha fatto suo l’argento under 20. Come Yeman, anche stavolta i due azzurri con il fattore “Y” sono andati a segno, ma non si accontentano. Perché il loro senso agonistico li vede già proiettati verso altri traguardi, come lo standard di iscrizione per i Mondiali assoluti di Londra, obiettivo dichiarato da entrambi per la prossima stagione.

“Sono contento – racconta Crippa (Fiamme Oro) spettinando la sua indomabile cresta – soprattutto per l’oro a squadre, ma io ero venuto con un bersaglio più grande a livello personale. E’ andata così, ho preso il bronzo e questo mi porto a casa. E’ stata una gara tosta, un altro mondo rispetto a quelle che ho vinto da junior, ma sono solo al primo anno di categoria ed è in mezzo a quelli più forti che si diventa più forte. E’ vero – aggiunge l’allievo del tecnico Massimo Pegoretti – oggi ho rimediato qualche sportellata, sono pure caduto, ma l’atletica è fatta così: si corre, si può finire a terra, ma ci si rialza. E questa è soltanto una tappa”.

“Onestamente – il commento con impeccabile accento senese di Chiappinelli (Carabinieri), oro europeo e primatista italiano junior dei 3000 siepi allenato da Maurizio Cito – ci speravo tanto nella medaglia d’oro e quindi non posso essere soddisfatto fino in fondo. Al secondo giro ho provato a staccare il gruppo, ma non è stato abbastanza e infatti in fondo ho pagato un po’ e sono stato superato dal più giovane dei fratelli Ingebrigtsen. Peccato per il quarto posto a squadre. Diciamo che questa è stata la mia ultima gara tra gli juniores… secondo, vabbè! Ora pensiamo alle gare dei grandi… ci vediamo lì, ragazzi!”.

Soddisfatto l’olimpionico Stefano Baldini che nell’ultimo quadriennio da Direttore Tecnico del settore giovanile ha visto crescere questo bel gruppo di ragazzi: “La giornata di oggi è stata un altro importante tassello del percorso che stanno facendo questi giovani. Nelle ultime quattro edizioni degli Europei di cross sono sempre saliti sul podio a squadre delle varie categorie “under”, collezionando 4 medaglie a squadre (un oro, un argento e un bronzo junior, oltre ad un oro under 23, ndr) e 5 individuali (due ori, un argento e un bronzo juniores, oltre a un bronzo U23, ndr). In particolare, Crippa dal 2013 ad oggi, è andato sempre a medaglia: tre volte a livello individuale e quattro con i vari elementi di questo team di cui fanno parte anche i gemelli Dini e Quazzola. Grandi ragazzi! Peccato per le assenze degli infortunati Pietro Riva, Marta Zenoni e Ilaria Fantinel, altri giovani che qui avrebbero sicuramente dato un grosso contributo, ma su cui contiamo per il futuro”.

Intanto, come ormai consuetudine, l’European Athletics ha comunicato l’elenco degli atleti invitati come “Team Europe” al prestigioso Cross internazionale di Edimburgo in calendario il 7 gennaio. Sulla base del regolamento e dell’ordine d’arrivo di Chia 2016, i nomi degli atleti italiani indicati sono quelli di Yeman Crippa, Marouan Razine, Francesca Tommasi, Marco Salami (riserva) e Sergiy Polikarpenko (riserva).

Quella di Chia 2016 è una delle edizioni di maggiore successo per l’Italia, nella storia degli Europei di corsa campestre, con quattro podi che valgono il quarto posto nel medagliere e il primo in campo maschile, oltre alla sesta posizione nella classifica a punti. Un bilancio superiore c’è stato soltanto nella precedente rassegna continentale organizzata in casa, a San Giorgio del Legnano nel 2006, quando gli azzurri riuscirono a salire per cinque volte sul podio. Sono arrivati invece quattro metalli anche nel 2014, ma quest’anno le medaglie sono distribuite su tre gare diverse (U20 uomini, U23 uomini e donne) mentre in quell’occasione su due (senior e junior uomini). Oggi l’Italia ha vinto il suo primo oro nella gara a squadre under 23 maschile, dopo gli argenti del 2006 e 2008, con quattro atleti nei migliori dodici: un risultato paragonabile solo all’impresa realizzata nel 2014 dalla formazione junior, che ne inserì quattro nei primi nove della classifica.

Yeman Crippa è il secondo italiano a conquistare tre medaglie individuali agli Europei di cross (due ori junior nel 2014 e 2015, più il bronzo under 23 di Chia), come Andrea Lalli (tre ori in altrettante categorie), senza dimenticare che è anche la sua quarta medaglia a squadre. Sui prati della Sardegna, secondo bronzo consecutivo per il team azzurro femminile under 23, che era stato terzo anche nel 2006. Tra le under 20 donne, Francesca Tommasi con il 14° posto individuale ha ottenuto uno dei migliori piazzamenti dell’Italia in questa gara: più in alto di lei solo Federica Bevilacqua, quinta nel 2009 e tredicesima nel 2010, e Vincenza Sicari, tredicesima nel 1997.

Per la Gran Bretagna si tratta del secondo oro per team nella prova senior maschile, ma a ben 17 anni di distanza dal precedente, nel 1999. E’ invece la prima volta che una stessa nazione vince tutti e due gli ori senior individuali, tra l’altro in entrambi i casi con una doppietta di atleti al primo e secondo posto: la Turchia, che si aggiudica il terzo oro senior maschile di fila, con tre atleti diversi (Polat Kemboi Arikan nel 2014, Ali Kaya nel 2015, Aras Kaya nel 2016). La Turchia diventa poi la seconda nazione di sempre ad aver preso almeno un oro in tutte le sei gare del programma, dopo la Gran Bretagna, e lo fa con due titoli nella gara senior femminile.

Quarta medaglia individuale della norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal, al suo secondo bronzo consecutivo tra le senior (per lei anche i successi juniores nel 2006 e 2009), mentre Sofia Ennaoui è la prima donna polacca d’oro agli Europei di corsa campestre. La tedesca Konstanze Klosterhalfen si tramuta nella seconda junior della storia a confermarsi: finora l’unica era stata la britannica Steph Twell (tre ori dal 2006 al 2008). Al maschile, il norvegese Jakob Ingebrigtsen era al via come il secondo atleta più giovane dell’intera manifestazione, con i suoi 16 anni compiuti il 19 settembre (prima di lui tra gli iscritti è nato solo l’irlandese Darragh McElhinney), ma è riuscito comunque ad imporsi nella gara under 20 per proseguire la tradizione vincente di famiglia: i fratelli Henrik e Filip si sono laureati campioni europei dei 1500 metri rispettivamente nel 2012 e 2016.

Nel medagliere guida la Turchia con 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo, seguita dai britannici (che si mettono al collo più medaglie ma un argento in meno, 3-1-6) davanti a Germania (1-3-0) e Italia (1-1-2), ma gli azzurri sono al comando in campo maschile insieme alla Turchia (un oro, un argento e un bronzo), mentre la Gran Bretagna svetta nella classifica dei piazzamenti con 90 punti, su Turchia (52) e Germania (50) con l’Italia sesta a quota 38.

XXIII SPAR Campionati Europei di corsa campestre
Chia (Italia), 11 dicembre 2016
I podi e i risultati degli azzurri

UOMINI
Seniores
(10.150m): 1. Aras Kaya (TUR) 27:39; 2. Polat Kemboi Arikan (TUR) 27:42; 3. Callum Hawkins (GBR) 28:01;… 9. Marouan Razine 28:27; 15. Marco Najibe Salami 28:48; 20. Stefano La Rosa 29:01; 38. Giuseppe Gerratana 29:43; 41. Yassine Rachik 29:51; rit. Andrea Sanguinetti.
Team: 1. Gran Bretagna 28 punti; 2. Spagna 32; 3. Turchia 38;… 5. ITALIA 82.

Under 23 (8.150m): 1. Isaac Kimeli (BEL) 22:48; 2. Carlos Mayo (ESP) 22:53; 3. Yeman Crippa (ITA) 22:54;… 9. Samuele Dini 23:15; 11. Said Ettaqy 23:16; 12. Lorenzo Dini 23:18; 31. Yassin Bouih 23:53; 41. Italo Quazzola 24:13.
Team: 1. ITALIA 35 punti; 2. Belgio 53; 3. Gran Bretagna 58.

Under 20 (6.150m): 1. Jakob Ingebrigtsen (NOR) 17:06; 2. Yohanes Chiappinelli (ITA) 17:14; 3. Mahamed Mahamed (GBR) 17:16;… 22. Sergiy Polikarpenko 17:52; 33. Ahmed Ouhda 18:00; 34. Ademe Cuneo 18:00; 60. Mustafà Belghiti 18:35; 62. Jacopo De Marchi 18:37.
Team: 1. Francia 26 punti; 2. Spagna 42; 3. Gran Bretagna 43; 4. ITALIA 91.

DONNE
Seniores
(8.150m): 1. Yasemin Can (TUR) 24:46; 2. Meryem Akda (TUR) 24:56; 3. Karoline Bjerkeli Grovdal (NOR) 25:26;… 22. Valeria Roffino 26:36; 45. Sara Dossena 27:13; 47. Francesca Bertoni 27:20; 48. Federica Dal Ri 27:21; 53. Sara Brogiato 27:33; 58. Silvia La Barbera 27:50.
Team: 1. Turchia 35 punti; 2. Gran Bretagna 51; 3. Romania 79;… 10. ITALIA 162.

Under 23 (6.150m): 1. Sofia Ennaoui (POL) 19:21; 2. Anna Gehring (GER) 19:24; 3. Alice Wright (GBR) 19:42;… 10. Christine Santi 19:59; 14. Silvia Oggioni 20:12; 19. Roberta Ciappini 20:27; 24. Costanza Martinetti 20:37; 29. Giulia Mattioli 20:46; 41. Alice Cocco 21:04.
Team: 1. Gran Bretagna 26 punti; 2. Germania 33; 3. ITALIA 67.

Under 20 (4.150m): 1. Konstanze Klosterhalfen (GER) 12:26; 2. Anna Emilie Moller (DEN) 12:43; 3. Harriet Knowles-Jones (GBR) 12:52;… 14. Francesca Tommasi 13:25; 19. Eleonora Curtabbi 13:34; 40. Federica Zanne 13:45; 42. Giulia Zanne 13:47; 52. Michela Cesarò 14:02; 61. Federica Zenoni 14:15.
Team: 1. Gran Bretagna 33 punti; 2. Germania 57; 3. Paesi Bassi 71;… 7. ITALIA 115.

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